Bullismo e cyberbullismo

Referente per l’Istituto: Prof. Sarzi Sartori Stefano

Definizione

Il bullismo è un comportamento aggressivo e ripetuto da parte di un individuo o di un gruppo verso una persona vulnerabile. Può manifestarsi in varie forme fisiche o psicologiche, come insulti, esclusione sociale, violenza fisica o verbale. Si caratterizza per l’intenzionalità di infliggere sofferenza.

Il cyberbullismo, invece, avviene attraverso l’uso dei mezzi digitali, come social media, messaggi istantanei e giochi online, consentendo ai bulli di colpire le loro vittime in modo più subdolo e pericoloso.

La frequenza con cui si verificano episodi di bullismo e di prevaricazione determina la necessità di agire concretamente. È importante adottare un approccio sinergico che coinvolga scuola, famiglia e territorio con interventi educativi mirati a prevenire e contrastare i comportamenti a rischio.

La scuola ha un ruolo fondamentale nel favorire lo sviluppo di un atteggiamento mentale e culturale che promuova l’accettazione, la consapevolezza dell’altro, il senso di comunità e la responsabilità collettiva. L’obiettivo è creare un ambiente di apprendimento sicuro e rispettoso, dove tutti possano sentirsi accolti.

Misure di prevenzione messi in atto dall’IC Marcaria Sabbioneta

Programmi educativi nella nostra Scuola per sensibilizzare studenti, insegnanti e famiglie

In linea con la normativa vigente, l’IC Marcaria Sabbioneta si dedica attivamente alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, promuovendo una cultura di rispetto e inclusione attraverso azioni educative concrete.

I docenti del nostro Istituto condividono l’idea che “una scuola è più di un edificio: è un luogo dove si costruiscono relazioni e si formano cittadini del mondo”. Per questo motivo, hanno elaborato il Curricolo verticale di Educazione Civica, scegliendo di sviluppare abilità fondamentali come l’accoglienza degli altri, il rispetto delle diversità, la partecipazione attiva e l’assunzione di responsabilità. Curricolo_Educazione_Civica_8-14_anni del nostro IC.

In quest’ottica, ogni anno la nostra Scuola promuove attività didattiche di sensibilizzazione e formazione cruciali per creare consapevolezza, affrontare i comportamenti problematici e incoraggiare l’empatia e il sostegno reciproco.

Le  iniziative dell’IC Marcaria Sabbioneta per il contenimento e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo possono essere così classificate:

– Programmi di Prevenzione: progetti specifici a tema e in accordo con la programmazione didattica che prevedono anche il coinvolgimento di esperti esterni per sensibilizzare tutti gli studenti.

– Formazione del Personale: il personale docente è invitato a partecipare a corsi di formazione adeguati per riconoscere segnali di bullismo e gestire le situazioni in modo appropriato.

– Sportelli di Ascolto Psicologico: momenti dedicati dove gli studenti possono ricevere supporto e segnalare situazioni problematiche in modo anonimo.

– Collaborazione con gli Enti Locali: ad esempio CSV Lombardia Sud, Centro di Servizio per il Volontariato, Sede Territoriale di Mantova e sezione di Viadana; Fondazione ARCA, Centro Mantovano di Solidarietà ETS; Polizia Postale di Mantova; Arma dei Carabinieri.

– Collaborazione con i Genitori:  incontri di formazione espressamente dedicati ai genitori su come affrontare e riconoscere le problematiche del bullismo; incontri con psicologi, pedagogisti o esperti di cyberbullismo per fornire supporto sia ai genitori che agli insegnanti e per approfondire le tematiche della preadolescenza e adolescenza.

Scuola dell’infanzia dai 3 ai 5 anni

Scuola primaria dai 6 ai 10 anni

Scuola secondaria di primo grado dagli 11 ai 14 anni

Cosa fare in caso di bullismo

Segnalare immediatamente: La prima cosa da fare è parlare con un adulto di fiducia, come un insegnante, il dirigente scolastico o un collaboratore scolastico. È importante non tenere nascosto ciò che si sa: denunciare e intervenire è il modo migliore per combattere il bullismo e creare una scuola più accogliente e rispettosa per tutti!

Si può fare la segnalazione alla scuola anche attraverso il modulo scaricabile al seguente link da compilare e inviare al dirigente scolastico.

Come interviene la scuola in caso di emergenza

Il personale docente grazie alla formazione ricevuta è generalmente attento alle problematiche del bullismo e del cyberbullismo all’interno della scuola. Tuttavia, è fondamentale che tutta la comunità scolastica collabori: dirigente, insegnanti, studenti, collaboratori, personale amministrativo e famiglie devono lavorare insieme per prevenire e affrontare questi fenomeni.

Indagine: La scuola, sotto la guida del dirigente scolastico con il supporto del referente di Istituto del bullismo e del cyberbullismo e dell’animatore digitale, ricevuta una segnalazione, avvia tempestivamente un’indagine per capire cosa sia successo. Questo può includere ascoltare le persone coinvolte e raccogliere eventuali prove.

Pene e sanzioni: Se si conferma che ci sono stati atti di bullismo, vengono applicate le sanzioni previste dal Regolamento di Istituto e dalla legge. Queste possono variare a seconda della gravità del comportamento.

Azioni di prevenzione: L’IC Marcaria Sabbioneta, come ampiamente documentato sopra, promuove regolarmente attività di sensibilizzazione e formazione per prevenire il bullismo, creando un ambiente più sicuro e rispettoso per tutti.

Tavolo tecnico bullismo e cyberbullismo

Il “tavolo tecnico bullismo e cyberbullismo” è un organismo interno a un istituto scolastico, composto da docenti, personale ATA, famiglie ed esperti, finalizzato alla prevenzione e al contrasto di questi fenomeni attraverso il monitoraggio, la raccolta di dati, l’attuazione di piani di azione e la promozione di un ambiente scolastico più sicuro e inclusivo. 

Funzioni e obiettivi

  • Monitoraggio e analisi: Rilevare periodicamente i casi, analizzare i dati e identificare le criticità per valutare l’efficacia delle misure intraprese. 
  • Prevenzione e sensibilizzazione: Promuovere iniziative, percorsi e campagne di informazione per sensibilizzare studenti, famiglie e personale scolastico sui rischi del bullismo e del cyberbullismo. 
  • Gestione dei casi: Raccogliere segnalazioni e prendere in carico i casi, individuando gli interventi educativi e di supporto più adeguati. 
  • Collaborazione: Lavorare in rete con esperti, associazioni, istituzioni locali e le Forze dell’Ordine, compresa la Polizia Postale, per la tutela dei minori. 
  • Punto di riferimento: Fornire un supporto agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico, fungendo da centro di ascolto e di informazione. 
  • Ambiente inclusivo: Creare un ambiente scolastico più sicuro, inclusivo e rispettoso delle differenze. 

Docenti: Valentina Giordani, Simona Savini, Germana Verdi

Personale ATA: Francesco Ambrosecchia, Gennaro Caso

Genitori: Zoe Benvenuti, Elisa Malavasi

Protocollo di intervento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo

Il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM), nell’ambito della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026, ha avviato il progetto pluriennale di “Strategia per mitigare la disinformazione online e gli impatti di eventuali attività cyber offensive” per rafforzare le competenze e conoscenze in ambito sicurezza cyber. 

E’ prevista la progettazione e la realizzazione di un programma di sensibilizzazione, Sicurnauti,  sui temi della sicurezza cyber e a favorire l’adozione di comportamenti responsabili e sicuri online. 

Sulla Piattaforma UNICA sarà possibile: 

 • consultare la nuova pagina pubblica dedicata all’iniziativa Sicurnauti e scaricare le infografiche predisposte per favorire una maggiore comprensione dei temi trattati in ogni video; 

 • fruire dei contenuti attraverso la sezione “Video e comunicazioni” disponibile post log-in. 

link: Sicurnauti – UNICA

Normativa in materia di bullismo e cyberbullismo

L’IC Marcaria Sabbioneta si si attiene alle linee guida nazionali e regionali, nonché ai decreti legislativi che regolamentano il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo nel tentativo di creare e mantenere un ambiente scolastico più sicuro, promuovendo la cultura del rispetto, della responsabilità e della solidarietà, con un’attenzione particolare alle nuove forme di bullismo online.

Per scaricare i file pdf con le leggi indicate, cliccare sulle parole scritte in blu.

Legge 71/2017: la legge 71/2017 riconosce il cyberbullismo come un problema serio e stabilisce misure di prevenzione e intervento, coinvolgendo anche le famiglie.

Legge 70/2024: la legge 70/2024 introduce alcune novità importanti in ambito scolastico. In particolare, rafforza le azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a studenti, insegnanti e genitori, con programmi più strutturati e specifici. Viene previsto un maggiore coinvolgimento delle istituzioni scolastiche nella prevenzione, attraverso l’adozione di piani educativi mirati e l’uso di strumenti digitali per monitorare e contrastare comportamenti dannosi online. Si promuovono campagne di sensibilizzazione più frequenti e si rafforzano i servizi di supporto psicologico e di ascolto per le vittime di cyberbullismo. L’obiettivo è creare un ambiente scolastico più sicuro e consapevole, con interventi più mirati e coordinati rispetto al passato

Piano Nazionale di Prevenzione del Bullismo: promuove iniziative volte a sensibilizzare e formare tutto il personale scolastico, garantendo un approccio unitario nel contrasto a queste forme di violenza.

Per altre informazioni e contatti utili sul fenomeno del bullismo e cyberbullismo:

https://www.informagiovani-italia.com/bullismo_reato.htm

http://www.generazioniconnesse.it

Per la segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali: http://www.garanteprivacy.it/cyberbullismo

Riferimenti Legislativi – Responsabilità Penale e Giuridica

Responsabilità penale

Chi compie atti di bullismo o cyberbullismo può essere perseguito penalmente secondo il Codice Penale e le norme specifiche sui reati informatici.

Secondo il diritto penale, “è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto quattordici anni” (art. 98 c.p.), tuttavia diverse norme di legge nel codice civile, penale e nella Costituzione puniscono i comportamenti dei bulli e dei cyberbulli.

Il cyberbullismo non esiste come reato specifico, ma vengono riconosciute come reati un’ampia serie di azioni tra cui si elencano:

· diffamazione aggravata (art. 595/3 c.p.),

· violenza privata (art. 610 c.p.),

· trattamento illecito dei dati personali (art. 167 T.U. privacy),

· sostituzione di persona (art. 494 c.p.),

· accesso abusivo a un sistema informatico (art. 615 ter c.p.),

· estorsione sessuale (art. 629 c.p.),

· molestie e stalking (art. 660 c.p. e art. 612 bis c.p.).

Mentre, sono riconducibili al bullismo:

· percosse (art. 581 c.p.)

· lesioni (art. 582 c.p.)

· ingiuria (art. 594 c.p. -Depenalizzato D.lgs 7/2016-)

· deturpamento di cose altrui (art. 639 c.p.)

Responsabilità civile

Secondo il diritto civile, delle conseguenze dannose degli atti compiuti dal minorenne rispondono:

· i genitori che sono pertanto responsabili per quanto concerne gli illeciti comportamenti frutto di omessa o carente sorveglianza, culpa in vigilando, e anche per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell’attività educativa, culpa in educando, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare (art. 2048, I co., c.c.);

· la scuola se non adotta misure adeguate per prevenire o intervenire sui casi di bullismo, culpa in vigilando (art. 2048, II e III co., c.c.).

Se l’affidamento alla vigilanza di terzi solleva i genitori dalla presunzione di culpa in vigilando, i genitori rispondono comunque della culpa in educando.

Tutela della dignità del minore e procedure di rimozione, oscuramento, blocco dei dati personali online

Un minorenne che abbia più di 14 anni o i genitori o chi si prende cura del minore vittima di cyberbullismo, possono chiedere al gestore di un sito internet, social media o servizio di messaggistica di rimuovere o bloccare i dati personali diffusi online.

Se una volta inviate la richiesta, il gestore non risponde o non agisce entro 48 ore, è possibile rivolgersi direttamente al Garante per la protezione dei dati personali. Il Garante, dopo aver valutato la situazione, può ordinare di rimuovere o oscurare i contenuti e informerà dell’azione intrapresa. (Legge n. 71/2017, art. 2 – Tutela della dignità del minore)

Si ricorda che un minorenne che ha compiuto 14 anni può presentare una querela da solo; in caso di disaccordo, la volontà del genitore prevale

Per la segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali: http://www.garanteprivacy.it/cyberbullismo

Modulo: https://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=6732688

Suggerimenti per impostare in modo corretto ed efficace la tua password e tutelare la privacy

Vai al link