SCUOLA dell’INFANZIA 

“La scuola dell’infanzia, statale e paritaria, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione europea.”  

(cit. dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”, 2012)

Essa si pone quattro macro-finalità:

  • consolidare l’identità, ovvero vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, sperimentando diversi ruoli e forme identitarie;
  • sviluppare l’autonomia, imparando ad avere fiducia in sé e negli altri, a esprimere opinioni, sentimenti ed emozioni, a operare scelte assumendosene la responsabilità in maniera sempre più consapevole;
  • acquisire competenze, attraverso il gioco, il movimento, la manipolazione, l’ascolto e la parola, l’osservazione e la riflessione, la curiosità che spinge alla conoscenza significativa, la sperimentazione dei diversi linguaggi…
  • vivere le prime esperienze di cittadinanza, cioè scoprire l’altro da sé e attribuirgli importanza, stabilire e rispettare regole condivise, praticare il dialogo prestando attenzione ai diversi punti di vista, rispettare se stessi, gli altri, l’ambiente, la natura…

“Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.”

Iscrizioni e anticipi 
Possono iscriversi alla scuola dell’infanzia i bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre.
Su richiesta delle famiglie possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.
Tale possibilità è subordinata alle seguenti condizioni previste dal Regolamento (Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009, articolo 2):
a) disponibilità dei posti;
b) accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa;
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;
d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza.

Orario di funzionamento
L’orario di funzionamento della scuola dell’infanzia è stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore. Le famiglie possono richiedere un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali (articolo 2, Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009).
Le istituzioni scolastiche organizzano le attività educative per la scuola dell’infanzia con l’inserimento dei bambini in sezioni distinte a seconda dei modelli orario scelti dalle famiglie.

Sezioni
Le sezioni di scuola dell’infanzia sono costituite, di norma, con un numero minimo di 18 bambini e un numero massimo di 26. È comunque possibile arrivare fino a 29 bambini (articolo 9, Decreto del Presidente della Repubblica 81 del 2009).
Se accolgono alunni con disabilità in situazione di gravità, le sezioni di scuola dell’infanzia sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni (articolo 5, Decreto del Presidente della Repubblica 81 del 2009).
Dal 2007/2008 (legge 296 del 2006, articolo 1, comma 630) è previsto anche il funzionamento sperimentale di “sezioni primavera” per bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi. 

Attività educative

“Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.

L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri.

Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario.”

  1. Il sé e l’altro → campo delle grandi domande di senso sul mondo e sull’esistenza umana, che richiedono un atteggiamento di ascolto costruttivo da parte degli adulti, di rasserenamento, comprensione ed esplicitazione delle diverse posizioni. In tal modo il bambino supera progressivamente l’egocentrismo e può cogliere altri punti di vista.
  2. Il corpo e il movimento → campo del sé fisico, della conoscenza del corpo, anche nelle sue potenzialità espressive e comunicative, del controllo delle sue funzioni, della sua cura. La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e altrui, rispettandolo e avendone cura.
  3. Immagini, suoni, colori → campo dei “cento linguaggi dei bambini”, dell’arte, dell’immaginazione, della creatività, della voce, del gesto, della drammatizzazione, della musica, dell’espressione grafico-pittorica, della multimedialità…
  4. I discorsi e le parole → campo della lingua in tutte le sue forme e le sue funzioni, della comunicazione nella lingua italiana e del rispetto delle altre lingue, dello sviluppo del pensiero logico e creativo, dell’ascolto e dell’interazione dialogica che promuove apertura e confronto.
  5. La conoscenza del mondo → campo degli oggetti, dei materiali, dei fenomeni fisici, degli organismi viventi, nonché del tempo, dello spazio, della misura, dei numeri. Attraverso l’esplorazione, la descrizione, rappresentazione, riorganizzazione della realtà attraverso criteri diversi e la conseguente riflessione sulle esperienze vissute, i bambini si avvicinano progressivamente ai concetti scientifici e matematici.  

 

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